Modello di organizzazione, gestione e controllo

Ai sensi del Decreto Legislativo n.231 del 8 giugno 2001, gli enti e le società possono essere ritenuti direttamente responsabili, e conseguentemente sanzionati, in relazione alla commissione di alcuni reati – cosiddetti “reati presupposto” – tentati o consumati nell’interesse o a vantaggio dell’ente stesso da parte dei suoi rappresentanti o dipendenti in posizione apicale o sottoposti alla direzione o vigilanza di questi. Il Decreto prevede la possibilità che l’ente possa limitare – in tutto o in parte – la propria responsabilità qualora adotti un modello di organizzazione, gestione e controllo con determinate caratteristiche, volto a prevenire il compimento dei reati presupposto.

Sin dal maggio 2010 la Mida Tecnologie Ambientali S.r.l. si è dotata di un Modello rispondente ai requisiti richiesti dalla normativa, più volte modificato, integrato e aggiornato al fine di assicurare la sua piena idoneità allo scopo, anche in rapporto alle novelle legislative che nel tempo hanno interessato il Decreto, nonché alle avanguardie del management aziendale cui la MIDA non ha mancato di conformarsi pur rimanendo fedele a quei valori originari ad oggi cristallizzati nel Codice Etico.

Ai fini dell’adozione del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, MIDA ha provveduto ad effettuare un’accurata verifica delle attività poste in essere, nonché delle proprie strutture organizzative, volta ad identificare i processi societari potenzialmente “sensibili” alla realizzazione degli illeciti indicati nel Decreto e, conseguentemente, individuare i rischi-reato ravvisabili. Si è inoltre dotata di un Organismo di Vigilanza.

Per l’attribuzione all’ente della Responsabilità Amministrativa da Reato occorre, non soltanto che l’eventuale illecito sia ad esso ricollegabile sul piano oggettivo (ex art.5 del Decreto), ma che lo stesso costituisca espressione di una politica aziendale o, quanto meno, che derivi da una colpa di organizzazione, intesa come mancanza di efficaci modelli organizzativi volti a prevenire o a minimizzare gli effetti di eventuali comportamenti (anche semplicemente colposi) potenzialmente praticabili dalle persone fisiche operanti all’interno dell’ente.

La Società, inoltre, ritiene che l’adozione ed attuazione di Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo – al di là delle prescrizioni del Decreto – possa rappresentare un valido strumento di sensibilizzazione nei confronti di tutti coloro che operano in nome e per conto di MIDA, affinché osservino, nell’espletamento delle proprie attività, comportamenti corretti e lineari, tali da prevenire il rischio di commissione dei reati contemplati nel Decreto.

Per tali ragioni, la MIDA ha promosso (e tutt’ora promuove) una piena diffusione e condivisione della c.d. “cultura della legalità” attraverso la continua verifica ed aggiornamento di un proprio modello di prevenzione di eventuali comportamenti illeciti, nonché di un sistema disciplinare interno, prevedendo inoltre una rigida politica di qualità nella selezione degli operatori economici da contrattualizzare, i quali, oltre a non aver riportato autonome condanne per i reati-presupposto, si obbligano ad astenersi dal favorire situazioni stigmatizzate dal Modello mediante comportamenti coerenti e conformi a quanto sancito dal Codice Etico MIDA.

I Destinatari

Sono Destinatari del Modello e, come tali, nell’ambito delle specifiche competenze, tenuti alla sua conoscenza ed osservanza:

  • l’Organo Amministrativo;
  • l’Organo di controllo;
  • tutti i dipendenti e tutti i collaboratori diretti con cui si intrattengono rapporti contrattuali, anche occasionali e/o soltanto temporanei;
  • tutti i soggetti Terzi (clienti, fornitori, partner, etc.) che a qualsivoglia titolo, intrattengono rapporti commerciali o professionali con la Società o operano per suo conto e/o nel suo interesse.

Struttura del Modello

Il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo adottato da MIDA è stato predisposto a valle di una approfondita attività di risk assessment, durante la quale sono state prese in considerazione ed esaminate e valutate le aree e le attività aziendali potenzialmente esposte al rischio di compimento dei reati previsti dal D. Lgs. n. 231/2001. Il documento di sintesi che descrive tale Modello è costituito da una Parte Generale che, oltre ad introdurre il Destinatario al contesto della normativa in esame, illustra i riferimenti normativi interni ed organizzativi adottati dalla Società per la conduzione del proprio business nonché la struttura delle attribuzioni in termini di responsabilità e poteri e i principi generali del Sistema di Controllo Interno.
Nella Parte Generale è altresì fornita la disciplina di dettaglio dell’Organismo di Vigilanza, sia in relazione ai requisiti di onorabilità, indipendenza e professionalità richiesti per lo svolgimento della funzione, sia in relazione ai compiti ed alle responsabilità ad esso affidati.
Sempre nella Parte Generale è prevista l’adozione di un Sistema Disciplinare per l’applicazione dei provvedimenti sanzionatori a carico dei quei Destinatari – interni o esterni all’organizzazione – che si siano resi responsabili di condotte in violazione delle prescrizioni contenute nel Modello e/o nel Codice Etico della Società, indipendentemente dal fatto che tali condotti possano configurare o meno anche un illecito amministrativo ai sensi del decreto legislativo n. 231/2001.
Il Modello si compone, quindi, di una Parte Speciale, articolata in Sezioni che riflettono le diverse categorie di reato ritenute potenzialmente applicabili al contesto di MIDA a seguito dell’analisi, condotta secondo un approccio risk-based, in conformità ai principi sanciti dai framework universalmente riconosciuti in materia di valutazione dei sistemi di governance e di controllo interno. Nella Parte Speciale sono state, quindi, individuate le Aree Sensibili ovvero gli ambiti di operatività aziendale che risultano esposte al possibile compimento dei reati richiamati dal decreto legislativo n. 231/2001. Per tali Aree Sensibili si è proceduto all’esame delle possibili modalità di compimento dei reati ed alla verifica di adeguati presidi aziendali volti a prevenire tali possibilità. Tali presidi possono essere inclusi nei principi di controllo specifici già contenuti nella Parte Speciale del Modello ovvero far parte del più ampio vigente sistema normativo della Società (sistema organizzativo e delle procedure interne) che costituisce, anch’esso, parte integrante del Modello medesimo.

Flussi di informazione

In conformità alle previsioni di cui all’articolo 6 del Decreto Legislativo n° 231/2001, la Società ha altresì reso disponibili diversi canali di comunicazione per la trasmissione di flussi informativi atti a segnalare condotte illecite e/o comunque irregolari rispetto alle previsioni contenute nel Modello e/o nel Codice Etico dalla stessa Società adottati.

MIDA si impegna affinché le comunicazioni trasmesse per le suddette finalità siano trattate nella massima riservatezza per assicurare la tutela dei soggetti segnalanti e di eventuali soggetti segnalati e comunque nel rispetto della norma di cui al Regolamento UE n. 2016/679 (Regolamento Europeo per la protezione dei dati personali – GDPR).

MIDA perseguirà ogni violazione dei suddetti principi nonché l’utilizzo distorto degli strumenti messi a disposizione per segnalare condotte irregolari in danno delle persone e della Società.

Le segnalazioni possono essere trasmesse ad uno dei seguenti recapiti:

  • posta ordinaria: alla cortese attenzione dell’Organo di Vigilanza c/o MIDA TECNOLOGIE AMBIENTALI S.R.L. – Via Mattei snc – Località Passovecchio – Crotone (KR);
  • casella di posta elettronica: odv@midasrl.net.

Ogni eventuale richiesta di informazioni e/o chiarimenti può essere inoltrata all’attenzione dell’Organismo di Vigilanza di MIDA ad uno dei recapiti sopra riportati.

Sistema di Vigilanza

MIDA fornisce un sitema  che consente, a chiunque ne venga a conoscenza, di segnalare eventuali violazioni dei principi del Codice Etico, del Modello 231 e di tutte le procedure e regolamenti aziendali.